ASIB chiede un aumento salariale del 2% e un rafforzamento della formazione continua

29. settembre 2017

Le previsioni congiunturali dell’economia svizzera continuano ad essere favorevoli anche per il 2018. L’anno prossimo è previsto un ritorno positivo dell’inflazione fino allo 0,5%. Inoltre, le misure di risparmio drastiche nel settore delle banche e delle assicurazioni stanno avendo il loro effetto. Malgrado una forte pressione sui margini, le banche hanno ottenuto dei risultati incoraggianti.
 È pertanto giunto il momento di condividere i frutti di questa ripresa con il personale, che ha subito direttamente le conseguenze delle misure di risparmio, in particolare licenziamenti, esternalizzazioni e intensificazione del ritmo di lavoro.
Purtroppo, chi ha il merito di far funzionare le cose spesso non viene ricompensato. L’inchiesta salariale ASIB mostra che ben il 72% delle persone intervistate non ha ricevuto alcun aumento salariale lo scorso anno. Anche se dal rilevamento emerge una leggera progressione della soddisfazione sul fronte dei salari e dei bonus percepiti, l’evoluzione delle risposte dimostra che molti impiegati di banca disapprovano la politica salariale dei propri datori di lavoro. La scarsità di trasparenza in merito alle condizioni di assegnazione dei bonus rappresenta uno degli aspetti maggiormente criticati dal personale impiegato. Un terzo circa degli interpellati ha ricevuto un bonus inferiore a 500 franchi. Questa situazione provoca un sentimento di insoddisfazione e di discriminazione, che non crea certo un terreno propizio per un ambiente professionale sano.
ASIB chiede quindi un aumento salariale del 2% che concerna almeno la metà del personale. L’aumento salariale potrebbe essere finanziato attingendo parzialmente al budget previsto per i bonus.
La digitalizzazione e la progressiva regolamentazione dei mercati finanziari comportano delle esigenze crescenti nei confronti degli impiegati. Ne conseguono accresciute necessità in materia di formazione continua. Purtroppo, la formazione è ancora raramente al centro delle preoccupazioni dei dipartimentidelle risorse umane, e questo in particolar modo nel settore finanziario e delle assicurazioni. Come indicato dall’inchiesta salariale ASIB, solo un terzo degli impiegati ha beneficiato di una formazione continua lo scorso anno.
Per questa ragione ASIB chiede cinque giorni di formazione continua remunerati per tutti gli impiegati.